All’interno della prestigiosa cornice di Bookcity, si terrà venerdì 15 novembre, alle 18.30 alla Casa della Psicologia (piazza Castello, 2) di Milano l’incontro con Riccardo Marco Scognamiglio, Simone Matteo Russo, Matteo FumagalliIolanda Stocchi e Andrea Zoccarato nel ruolo del moderatore, per presentare il volume Il Narcisismo del You, come orientarsi nella clinica digitalmente modificata, edito da Mimesis.

L’occasione permetterà agli autori di dialogare sulla virtualizzazione del soggetto – definito appunto Il narcisismo del You (come il titolo dell’omonimo libro di Scognamiglio, Russo e Fumagalli).

Pur prendendo comunque le distanze dalla tecnofobia e dalla tecnocrazia, i terapeuti apriranno alla sfida esistenziale e pedagogica che riguarda la preservazione di ciò che ci rende umani, nell’inevitabile ibridazione con il digitale.

Infatti, è ormai chiaro che diverse forme di malessere psicologico sono legate ai cambiamenti del contesto socioculturale, inclusa la diffusione capillare delle nuove tecnologie.

Urge quindi parlare di una clinica “digitalmente modificata”, non solo per l’impatto della digitalizzazione nella genesi di nuove forme di sofferenza – come le dipendenze tecnologiche e di nuove fenomenologie comportamentali come il sexting, il cyberbullismo, la FOMO (Fear of Missing Out) ecc. – ma anche perché il digitale ha cambiato la nostra mente i nostri corpi in modo significativo.

Un fenomeno evidente è lo sconfinamento fra reale e virtuale, lì dove il digitale assottiglia il reale e amplifica il virtuale nella forma del simulacro, mentre il reale continua a produrre aberrazioni (guerra, depressione, global warming) che spingono sempre di più a rifugiarsi nel web.

Di conseguenza, Il Narcisismo del You “riformatta” la soggettività, sottraendo all’Io la capacità di agency e promuovendo l’omologazione. Per la società e per la psicoterapia siamo di fronte a una sfida etica tesa a preservare ciò che ancora resta dell’umano dall’inarrestabile post-human.