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Calcoli biliari

mal-di-pancia-da-calcoli-biliariLa colecisti o cistifellea è una ghiandola situata sotto il fegato che raccoglie la bile, un liquido che ha la funzione di favorire la digestione dei grassi. I calcoli biliari sono ”sassolini” che si formano nella cistifellea a seguito della separazione dalla bile di sostanze in essa contenute come colesterolo, pigmenti biliari e sali di calcio: se hanno piccole dimensioni possono essere asintomatici, mentre se sono grandi possono ostruire la via biliare e dare dolore, nausea e vomito (colica biliare). Fattori predisponenti sembrano essere la familiarità, malattie metaboliche, l’obesità, alcuni farmaci tra cui la pillola anticoncezionale, sesso femminile e gravidanza, malattie gastrointestinali come il Morbo di Crohn e l’ipercolesterolemia. Anche l’aumento dei livelli di bilirubina in persone affette da cirrosi epatica, da infezioni croniche delle vie biliari o da parassitosi, ne facilita la precipitazione e la formazione di calcoli pigmentati.

La colica biliare costituisce un aggravamento della sintomatologia e si presenta come un dolore che compare dopo i pasti, soprattutto ricchi di cibi grassi e/o fritti, e tende ad aumentare progressivamente. Può essere accompagnata anche da vomito biliare e si manifesta quando i calcoli passano dal dotto cistico e lo ostruiscono. Il dolore della colica, violento e costante, avviene nella regione del fegato irradiandosi nella parte inferiore della scapola destra. Nel caso della calcolosi al coledoco possono presentarsi dolore, febbre e ittero.

La colica rappresenta un tentativo di espellere i calcoli a livello fisiologico, ma anche a livello psicologico rappresenta la possibilità di far defluire la propria rabbia, i propri risentimenti e rancori.

Cura e prevenzione dei calcoli biliari

L’intervento secondo l’approccio Integrato prevede l’analisi del contesto in cui il sintomo si manifesta, allo scopo di comprendere quali siano i fattori predisponenti (fisiologici, nutrizionali, emotivi ecc.). L’analisi può includere test per fornire, ad esempio, un indice del livello di intossicazione dell’organismo o degli aspetti emotivi collegati al sintomo (Test delle intolleranze alimentari, Vega test, test kinesiologico). Secondo la grammatica della Medicina Tradizionale Cinese (vedi articolo), infatti, livello fisiologico e psicologico si correlano determinando il funzionamento generale dell’organismo della persona: a livello fisiologico la funzione principale della cistifellea, o vescicola biliare, è quella di accumulare e secernere la bile e regolare il livello nutritivo ed energetico (si correla con il funzionamento di fegato e milza), a livello psicologico, invece, consente di controllare la capacità di prendere decisioni, per cui un suo deficit si può manifestare con una difficoltà specifica in questa dimensione, mentre un problema più legato all’organo può causare mancanza di coraggio. La finalità di ogni intervento è, dunque,  quella di comprendere le modalità di diffusione dell’energia nel corpo e le necessità individuali per favorirne il riequilibrio, verificando l’eventuale catena causale che porta al manifestarsi dei sintomi. Infine, trovare uno spazio in cui esprimere e analizzare le emozioni provate in relazione alla malattia, anche aiutandosi con quanto emerso dai test eseguiti, può essere già di per sé terapeutico e risultare fondamentale per una maggior comprensione del fenomeno.

 

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La nostra équipe lavora in stretta sinergia per garantire al cliente una riflessione a 360° sui diversi livelli che strutturano la sua vita: personale, familiare, relazionale, ambientale e corporeo. La costruzione di un lavoro di rete fra psicologi e altri professionisti dell’aiuto definirà inoltre i rischi e le opportunità che ogni singolo caso può presentare, prevedendo, laddove fosse utile, la pianificazione di un intervento integrato per fronteggiare efficacemente i vari sintomi.

 

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Ultimo aggiornamento 19 ottobre 2017 - 18:52