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Endometriosi

Cos’è l’ENDOMETRIOSI?

endometriosiL’endometriosi è una malattia complessa e cronica, che si manifesta a causa della presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero; vi è una localizzazione atipica dell’endometrio,  al di fuori della sua sede fisiologica. In caso di patologia, durante il ciclo mestruale il tessuto endometriale va incontro a sfaldamento e a sanguinamento; ciò comporta un’irritazione dei tessuti circostanti, che danno luogo alla formazione di tessuto cicatriziale, di aderenze, di conseguente dolore pelvico e infertilità. L’endometriosi colpisce in Italia circa 3 milioni di donne e in Europa circa il 10% della popolazione femminile. L’endometriosi può manifestarsi attraverso dei sintomi o essere asintomatica. Nel primo caso i disturbi iniziano ad essere notati dopo diversi anni dalla pubertà e, se non curati, raggiungono la massima intensità verso i 30/35 anni; nel secondo caso le pazienti scoprono la patologia solo nel momento in cui non riescono ad avere figli e un accertamento laparoscopico evidenzia la presenza di un’endometriosi avanzata. L’endometriosi di grado medio o severo è in grado di alterare i rapporti anatomici tra ovaie e tube di Falloppio (formazione di aderenze), di danneggiare l’ovaio e di generare un ostacolo al concepimento. A causa delle aderenze sulle tube, dovute alla cronicizzazione della malattia o a interventi chirurgici precedenti, possono verificarsi gravidanze extrauterine. Le aderenze possono favorire una più lunga permanenza dell’embrione nelle tube, non consentendo la discesa nell’utero, generando un grave pericolo per la futura madre. Se non individuata in tempo, la gravidanza extrauterina potrebbe portare a un’emorragia interna e alla morte della donna.

Quali sono le cause dell’ENDOMETRIOSI?

Le cause dell’endometriosi non sono ancora del tutto chiare, ma vi sono diverse teorie che ne spiegano la comparsa. Secondo la teoria della mestruazione retrograda, durante la mestruazione, parte del tessuto endometriale si muove verso le tube e si impianta nell’addome; è un difetto immunitario e/o ormonale che permette al tessuto di radicarsi e crescere. La teoria embrionaria afferma che una piccola componente del tessuto embrionale potrebbe con il tempo trasformarsi in tessuto endometriosico. La teoria metastatica vascolare o linfatica ritiene che il tessuto endometriale possa distribuirsi dall’utero ad altre aree del corpo attraverso il sistema linfatico o sanguigno. Secondo la teoria genetica, l’endometriosi viene trasmessa attraverso il genoma e in alcune famiglie vi potrebbe essere una predisposizione immunitaria alla malattia. Infine, la teoria chirurgica sostiene che durante un intervento chirurgico sull’utero si potrebbe verificare il trasporto di cellule endometriali, le quali potrebbero inserirsi in corrispondenza delle cicatrici addominali post-chirurgiche.

La componente psicologica nella comparsa della malattia gioca un ruolo rilevante e può essere una concausa della cronicizzazione. A livello somatologico, l’espressione attraverso il corpo di un vissuto disfunzionale può avvenire coinvolgendo più sfere corporee. Ad esempio, nelle donne l’area ginecologica sembra rappresentare un organo sensibile alla somatizzazione del disagio psicologico. Se il disturbo ginecologico si presenta per la prima volta in concomitanza con uno stress psicologico, può accadere che in una situazione simile, la sofferenza possa essere espressa attraverso la manifestazione ginecologica del sintomo.

Sintomi dell’endometriosi

A livello sintomatico, l’endometriosi è spesso dolorosa (60% dei casi circa), soprattutto durante il ciclo mestruale o durante l’ovulazione, ed è caratterizzata da dolore ovarico intermestruale e all’evacuazione. Vi possono essere dolori addominali e pelvici, mestruazioni dolorose o abbondanti. La sintomatologia presenta un andamento ciclico, legato appunto alle fasi ormonali del periodo mestruale; con il permanere della malattia il dolore può cronicizzarsi e divenire dolore pelvico cronico. L’endometriosi presenta conseguenze molto negative, quali: affaticamento cronico, aumento di infiammazione a carico delle mucose, colite, periodi di stitichezza alternati a diarrea, infertilità (30/35%) e aborti spontanei. Oltre alle algie pelviche e alla dismenorrea possono insorgere la dispareunia (link) (più accentuata nel periodo premestruale e post-mestruale) e problematiche durante l’atto sessuale o post-coitale (64%) in cui la donna prova dolore, perdendo così il desiderio di intrattenere relazioni intime.

Vi possono essere anche disagi psicologici dovuti alla patologia quali paura del dolore, sentimenti di ansia, depressione, tensioni nelle relazioni affettive, sociali e sessuali, bassa autostima e insoddisfazione della propria immagine corporea.

Cosa fare per l’ENDOMETRIOSI?

Il trattamento dell’endometriosi deve essere multidisciplinare. La patologia esprime un dolore del corpo ma, oltre al trattamento medico, vi deve essere un ascolto psicologico.

Una cura medica efficace per l’endometriosi è la terapia ormonale e farmacologica, mentre nei casi più severi è consigliato ricorrere ad interventi chirurgici (laparoscopia e laparotomia), affinché vengano eliminati i focolai endometriosici e sia rallentata la progressione della malattia. La terapia medica riesce a ridurre la dimensione sintomatologica, ma non a ottenere una guarigione.

Si deve ricordare che le donne che convivono con tale problematica presentano, oltre che una sofferenza fisica, un disagio psicologico costante: per questo è importante fornire un intervento terapeutico focalizzato sul soggetto nella sua specificità.

L’Istituto di Psicosomatica Integrata garantisce un aiuto alla persona attraverso un intervento di rete costituito da psicologi e altri professionisti dell’aiuto, proponendo un progetto terapeutico che può partire dal corpo o utilizzare modalità psicoterapeutiche e psicologiche, considerando tutte le variabili corporee, personali, familiari e relazionali in gioco. Una Valutazione Naturopatica, inoltre, potrà essere utile per determinare un’alimentazione il più possibile corretta. Le donne che assumono grandi quantità di carne rossa hanno, infatti, un rischio dell’80-100% di incorrere nella patologia poiché gli ormoni somministrati agli animali di allevamento, che si trovano nella carne e nei latticini, fanno aumentare la produzione di estrogeni, i quali incidono negativamente nello sviluppo dell’endometriosi.

 

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La nostra équipe lavora in stretta sinergia per garantire al cliente una riflessione a 360° sui diversi livelli che strutturano la sua vita: personale, familiare, relazionale, ambientale e corporeo. La costruzione di un lavoro di rete fra psicologi e altri professionisti dell’aiuto definirà inoltre i rischi e le opportunità che ogni singolo caso può presentare, prevedendo, laddove fosse utile, la pianificazione di un intervento integrato per fronteggiare efficacemente i vari sintomi.

Ultimo aggiornamento 15 novembre 2017 - 20:57