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Ipertensione arteriosa

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Che cos’è l’IPERTENSIONE ARTERIOSA?

L’ipertensione arteriosa consiste in un aumento anomalo della pressione con cui il cuore pompa il sangue nell’aorta, e di conseguenza in tutto l’organismo, che sfocia nell’innalzamento costante  dei valori della diastolica (la cosiddetta minima) > 90 mmHg, o della sistolica (la massima) > 140mmHg, rispetto ad un range di normalità che si attesta al di sotto degli 85 mmHg per la diastolica e al di sotto dei 135mmHg per la sistolica.

Quasi sempre non ci sono sintomi, per questo l’ipertensione è indicata come killer silenzioso, e il riscontro è occasionale, eccetto che per improvvisi sbalzi o picchi che provocano cefalee, disturbi visivi (restringimento del campo visivo, lucine scintillanti), vertigini, nausea, ronzii alle orecchie (acufeni), epistassi (emorragia dal naso) e senso di stordimento.

 ipertensione arteriosa

Quali sono le cause dell’IPERTENSIONE ARTERIOSA?

Solo il 5% dei casi di ipertensione (ipertensione secondaria) sono connessi a malattie ben definite, come patologie renali, endocrine o cardiache.  Anche alcuni farmaci possono intervenire negativamente sull’equilibrio pressorio, tipo i FANS, il cortisone, la ciclosporina e gli anticoncezionali orali. Inoltre, recenti studi ipotizzano anche un legame con bassi livelli di vitamina D.

Nella maggior parte dei casi, invece, (ipertensione essenziale) non si riscontra una causa evidente, anche se stress, ansia, stile di vita e alimentazione giocano un ruolo determinante.

L’ipertensione, infine, può comparire durante una gravidanza e complicarla (preeclampsia, eclampsia).

Può capitare che nonostante un trattamento farmacologico ottimale della pressione arteriosa, avendo naturalmente escluso cause di ipertensione secondaria, non si riesca di riportare nella norma i valori pressori; in questo caso si parla di “ipertensione resistente“.

Che cosa fare per l’IPERTENSIONE ARTERIOSA?

L’intervento Psicosomatologico Integrato nei casi di ipertensione arteriosa è personalizzato, pertanto inizialmente prevede l’analisi del contesto di vita della persona (lavorativo e familiare, le relazioni sociali) per comprendere se esso può avere un’influenza particolare nello scatenamento dei sintomi. Successivamente, l’intervento potrebbe prevede l’impiego di Test Kinesiologici e Naturopatici, come il Vega test, per indagare lo stato fisico dal punto di vista energetico, della regolazione degli organi, della reattività muscolare e per verificare la presenza di un’eventuale catena causale tra equilibrio del corpo e insorgenza della risposta ipertensiva.

Infine, potrebbe essere utile, a seconda dei casi, l’analisi dialogica del mondo interiore del soggetto, dei vissuti che scaturiscono dai test eseguiti sul corpo e, in generale, delle emozioni provate in relazione agli eventi della sua vita.

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La nostra équipe lavora in stretta sinergia per garantire al cliente una riflessione a 360° sui diversi livelli che strutturano la sua vita: personale, familiare, relazionale, ambientale e corporeo. La costruzione di un lavoro di rete fra psicologi e altri professionisti dell’aiuto definirà inoltre i rischi e le opportunità che ogni singolo caso può presentare, prevedendo, laddove fosse utile, la pianificazione di un intervento integrato per fronteggiare efficacemente i vari sintomi.

Ultimo aggiornamento 15 novembre 2017 - 20:57