Scuole Primarie
Nelle scuole primarie, i nostri interventi rivolti ai bambini promuovono il potenziamento
e l’ottimizzazione delle abilità di lettura, scrittura, calcolo e di coordinazione motoria;
i percorsi riservati ad insegnanti e genitori riguardano la formazione e consulenza sulle problematiche relazionali, d’apprendimento e d’insegnamento che si incontrano quotidianamente nel rapportarsi con i propri figli-studenti.
Complessivamente, la nostra proposta formativa si articola su tre livelli d’intervento:
Studenti
L’esperienza dell’apprendimento nelle unità più elementari della conoscenza poggia le sue basi su competenze corporee di base: attraverso l’azione il bambino inter-agisce con l’ambiente acquisendo le abilità percettive, di coordinazione, d’equilibrio che gli consentono verso i 6 anni di accedere e/o sistematizzare i due principali universi simbolici che l’uomo utilizza per vivere: il linguaggio (scritto e parlato) e il sistema dei numeri. Il processo d’apprendimento ha dunque pre-requisiti senso-motori che condizionano la successiva esperienza in modo determinante: l’acquisizione del linguaggio è innanzitutto un sistema di input-output in un rapporto inscindibile con le sequenze e delle sincronie motorie procedurali; nell’apprendimento dei primi rudimenti di matematica, la capacità di gestire il numero nella sua forma simbolica richiede un precedente passaggio dalla fase percettivo-motoria senza la quale non potrà avvenire l’interiorizzazione dell’esperienza ad un livello rappresentativo.
Ma cosa accade quando la fase percettivo-motoria di acquisizione delle abilità e degli automatismi corporei necessari per accedere al successivo passaggio dell’esperienza simbolica, viene ritardata, accelerata, disturbata, o addirittura bloccata?
E se alcune difficoltà di lettura, scrittura e calcolo che sempre più frequentemente rileviamo nei bambini d’oggi fossero dovute anche a problematiche d’equilibrio e di coordinazione occhio-mano, di motricità (fine e/o complessa), d’inseguimento e messa a fuoco oculare, d’iper-attività somatica sulle quali solo successivamente s’installano difficoltà intellettive ed emotive?
In questi casi, è molto frequente l’instaurarsi di pericolosi circoli viziosi emotivi, comportamentali e relazionali i quali s’insediano come effetti secondari, conseguenti al mancato accertamento di difficoltà di natura percettivo-motoria. Un bambino con tali problematiche “di base” che percepisce di fare maggiore fatica ottenendo minori risultati e gratificazioni rispetto ai compagni, sarà portato ad innescare risposte reattive (rifiuto, contestazione, resistenza, ribellione) nei confronti dell’esperienza scolastica, già troppo frustrante per la sua autostima.
In tale ambito, il progetto Integrated Braining, basato sulle più recenti acquisizioni della Neuropsicologia, si concentra sull’acquisizione e sul miglioramento delle abilità sensoriali e motorie alla base di qualsiasi forma d’apprendimento; a questo livello, carenze o mancati automatismi ostacolano la corretta acquisizione delle capacità linguistiche e numeriche, rallentando il processo di simbolizzazione. Integrated Braining è un metodo di educazione e stimolazione del cervello attraverso l’esperienza corporea nella quale vengono utilizzati specifici movimenti integrati del corpo per sollecitare aree cerebrali in grado di migliorare la coordinazione tra i diversi apparati sensoriali; in questo modo, si restituisce al bambino la capacità di disporre pienamente delle potenzialità delle sue facoltà cerebrali.
- scheda: Integrated Braining
Insegnanti
Nel modello Psicosomatico Integrato, insegnanti e studenti rappresentano due poli di un sistema interdipendente di relazioni e di comunicazioni, in cui lo stile d’insegnamento influenza e condiziona lo stile d’apprendimento e viceversa. Dunque, l’attenzione nelle nostre proposte formative è rivolta a fornire dei suggerimenti metodologici concreti da utilizzare sia nell’attività didattica che nella gestione relazionale e comportamentale del gruppo-classe. È fondamentale, infatti che la posizione del docente sia orientata ad un costante monitoraggio del proprio operato, utilizzando le reazioni e i cambiamenti nelle dinamiche in aula come feedback sull’efficacia dei provvedimenti adottati e come parametri per orientare le scelte dell’azione didattica.
I percorsi rivolti agli insegnanti mirano a stimolare e favorire un adattamento dello stile d’insegnamento e del ruolo del docente alle specifiche difficoltà ed esigenze d’apprendimento, relazionali, affettive dei bambini d’oggi.
- scheda: Comunicazione e stili d’insegnamento in aula
- scheda: Trasgressioni e punizioni: che fare con ragazzi s-regolati?
- scheda: Come riconoscere i disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, discalculia, disortografia)
Genitori
I percorsi rivolti ai genitori hanno come obiettivo di promuovere uno spazio di elaborazione e confronto rispetto alle modalità e agli strumenti più adeguati per affrontare le difficoltà d’apprendimento, scolastiche ma anche relazionali e affettive incontrate dai figli-studenti e, più in generale, nell’assolvimento della funzione genitoriale.
- scheda: Come essere genitori oggi)
- scheda: Trasgressioni e punizioni: che fare con ragazzi s-regolati?
- scheda: Come riconoscere i disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, discalculia, disortografia)
A questi sostegni “sul campo”, proponiamo la possibilità di affiancare all’interno del contesto scolastico, uno spazio di ascolto e di consultazione individuale, lo Sportello psicologico d’ascolto, rivolto a genitori e docenti nel caso in cui problematiche personali (scolastiche e non) influenzino negativamente il rendimento, la motivazione e/o i rapporti con gli insegnanti.
- scheda: Sportello psicologico d’ascolto secondo il modello Psicosomatico Integrato
