L’articolo di Elena Inversetti esplora come il passaggio dal mondo analogico a quello digitale stia influenzando le nostre capacità cognitive e il nostro modo di vivere. Partendo dalla difficoltà crescente di leggere l’ora su un orologio a lancette, viene discusso come il digitale semplifichi i percorsi mentali, riducendo lo sforzo cognitivo necessario per compiti come la scrittura in corsivo e l’apprendimento attraverso immagini. Questo ha portato a un cambiamento nel funzionamento del nostro cervello, soprattutto nei giovani, impattando in particolare sulla capacità di apprendimento, attenzione e decision-making.

L’uso, quando disregolato, dal digitale ha conseguenze preoccupanti: i bambini esposti agli schermi per più di un’ora al giorno possono sviluppare problemi relazionali, inoltre la tecnologia riorganizza le reti neurali, stimolando alcune funzioni a scapito di altre, rendendoci più impulsivi e meno capaci di pensieri complessi.

Gli autori del libro “Il narcisismo del You”, Riccardo Marco Scognamiglio, Simone Matteo Russo e Matteo Fumagalli, approfondiscono queste tematiche, analizzando come la “gamification” incida sulle persone, inducendo il rischio di dipendenze simili a quelle del gioco d’azzardo. L’articolo conclude riflettendo sul ruolo degli adulti e delle istituzioni educative nel mitigare questi effetti, sottolineando la necessità di un uso consapevole e critico del digitale per preservare le capacità cognitive e le relazioni umane autentiche.

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