In questa intervista, Riccardo Marco Scognamiglio guida attraverso una riflessione profonda sulle opportunità e le sfide che i terapeuti incontrano oggi in un mondo in rapida trasformazione, e sul ruolo di Scuola di Psicoterapia Analitica Individuale e di Gruppo | Nuova Clinica Nuovi Setting in quanto ente formativo che va al di là delle nozioni, per accompagnare i discenti nella pratica e nella complessità autentica del lavoro terapeutico. Riccardo Marco Scognamiglio illustra l’integrazione tra tradizione e innovazione, ossia il modello adottato dalla Scuola che richiama le origini dell’arte terapeutica con rigore e attenzione, arrivando alle richieste dell’oggi e la dotazione delle più moderne neuroscienze, mentre riflette sull’importanza di reintegrare il corpo come protagonista nella pratica psicoterapeutica e di riscoprire il gruppo come spazio vitale di trasformazione. Il corpo non è un mero oggetto da analizzare, ma un luogo di comunicazione, memoria e relazione: è attraverso esso che emergono disallineamenti, sintomi e anche possibilità di cambiamento. Il gruppo — in tutte le sue forme — può in parallelo essere adottato come setting oltre a quello individuale, in quanto tessuto vivo, dove le parti si incontrano (e si scontrano, si riparano e confrontano), favorendo la costruzione del senso di sé nell’interazione con l’Altro. Scognamiglio sottolinea come questa prospettiva di lavoro richieda un’attenzione a mente, corpo e ambiente, spingendo la psicoterapia a non restare confinata nel “pensiero”, bensì ad attingere come bussola al “sentire” condiviso.