
In collaborazione con
Dipartimento di Scienze Umane e Sociali Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione
Cattedra di Sociologia generale
presentano
Culture del corpo e della cura
10 novembre
Aula Magna
Università degli Studi di Bergamo
Piazzale S. Agostino
Con la partecipazione di

Per ognuno di noi, i concetti di corpo e di cura rimandano a qualcosa di definito, auto-evidente e fortemente personale. Il corpo è lo strumento attraverso il quale affrontiamo la vita quotidiana e costruiamo relazioni con gli altri e con il mondo intorno a noi. Ci definisce ed è contenitore di aspettative e timori accompagnati da un forte carico emotivo. Il benessere e la malattia sono le declinazioni concrete che il corpo assume nella vita di tutti i giorni e le pratiche di cura sono i mezzi per cercare di plasmarne le forme nel divenire quotidiano della vita di ciascuno. Oggetti che ognuno di noi percepisce come propri e molto soggettivi ma che, in realtà, sono il risultato di complesse interazioni tra i luoghi vita, le esperienze personali, i contesti sociali e le contingenze di cui è disseminata l’esperienza presente. La singolarità si scompone in un caleidoscopio di forme e colori a partire dalla prospettiva con cui si guarda il mondo, liberando nuove energie e spazi di possibilità di pensiero e azione.
Il seminario intende affrontare il tema dei momenti trasformativi della vita umana, proponendo sguardi ancora poco esplorati sui temi del corpo e della cura. Ad avviare e condurre i lavori sarà il dott. Minetti, Presidente dell’Associazione Cure Palliative che da 25 anni promuove un approccio alla cura di tipo olistico. A seguire, lo sguardo dell’artista Alberto Fortis, che, attraverso la sua biografia personale e la sua esperienza artistica, mostrerà come il corpo e la cura siano impossibili da incasellare in gabbie preconfezionate e standardizzate. Il dott. Riccardo Marco Scognamiglio esporrà il tema della natura della mente sciamanica, mostrando come in essa risieda una chiave per comprendere il rapporto con il corpo nell’ipermodernità. Ampliando ulteriormente la prospettiva, l’approccio totale proposto dalle cure palliative, testimoniato dal dott. Michele Fortis, vede la cura come il mezzo per garantire il massimo di qualità della vita e di benessere del corpo e dello spirito in tutte le fasi della vita, anche (e soprattutto) in quelle più critiche. A fare da cornice a tutto questo, l’occhio sociologico del prof. Tomelleri che introdurrà la natura culturalmente situata della cura e delle più recenti sfide ad essa connesse.
Il convegno sarà accreditato ECM per gli operatori sanitari che faranno richiesta dell’attestato. La partecipazione è gratuita previa iscrizione.
Per le iscrizioni contattare la dott.ssa Emanuela Garavaglia: garavagliaemanuela@gmail.com.
Programma
Ore 14.30 Iscrizione partecipanti
Ore 15:00 Saluti istituzionali
Remo Morzenti Pellegrini – Rettore Università degli Studi di Bergamo
Giuseppe Bertagna – Direttore Dipartimento Scienze Umane e Sociali
Ore 15:30 Cure totali e qualità di vita
Arnaldo Minetti – Presidente Associazione Cure Palliative Bergamo
Ore 16:00 Le nuove sfide simboliche della cura
Stefano Tomelleri – Sociologo, Università di Bergamo
Ore 16:30 Infinità infinita: l’Orizzonte tra Arte e Cura
Alberto Fortis – cantautore
Ore 17:00 Mente sciamanica: il rovescio dell’ipermodernità
Riccardo Marco Scognamiglio – Direttore scientifico Istituto di Psicosomatica Integrata, Milano
Ore 17:30 Modelli di cura e pratica medica: testimonianze e riflessioni
Michele Fortis – Medico palliativista, ASST PG23, Bergamo
Ore 18:00 Discussione
Ore 19:00 Conclusione


