Sindrome del colon irritabile

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sindrome del colon irritabile in psicosomaticaLa sindrome del colon irritabile (IBS, Irritable Bowel Syndrome) è un disturbo che tra i suoi sintomi più frequenti comprende crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. È  inoltre causa di disagio e stress, ma non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, (es. i tumori). La maggior parte delle persone può tenere sotto controllo i sintomi seguendo una dieta corretta, imparando a gestire meglio lo stress e facendosi prescrivere farmaci appositi. Per alcuni pazienti, tuttavia, la sindrome del colon irritabile può rivelarsi invalidante: si può, ad esempio, non essere più in grado di gestire la propria vita lavorativa, di avere una vita sociale o di viaggiare.

I ricercatori non hanno ancora scoperto alcuna causa specifica della sindrome del colon irritabile: secondo la teoria più diffusa i pazienti che ne soffrono hanno un colon particolarmente sensibile e reattivo a determinati alimenti e allo stress. Anche il sistema immunitario, che combatte le infezioni, potrebbe essere coinvolto. In un paziente affetto da sindrome del colon irritabile, il normale movimento dell’intestino potrebbe essere assente e/o potrebbero manifestarsi degli spasmi (contrazioni muscolari improvvise e dolorose) oppure il colon potrebbe perfino smettere temporaneamente di funzionare.

Lo stress e le emozioni possono stimolare gli spasmi del colon nelle persone affette da sindrome del colon irritabile. Il colon ha molte terminazioni nervose che lo collegano al cervello (potrebbe essere inteso come un “secondo cervello”); queste terminazioni nervose controllano le normali contrazioni del colon e causano la ben nota sensazione di disagio all’altezza dell’addome durante i momenti di stress. Una spiegazione di questo fenomeno ci è fornita dalle recenti scoperte della neurofisiologia secondo le quali il sistema nervoso e il sistema digerente derivano dallo stesso foglietto embrionale. Nei pazienti affetti da IBS il colon può reagire più del normale persino alle situazioni di stress e di conflitto meno problematiche: lo stress rende il cervello più consapevole delle sensazioni provenienti dal colon e il paziente le percepisce come sgradevoli o spiacevoli.

Dal punto di vista somatologico, i trattamenti possibili sono di vario tipo: innanzitutto sarebbe fondamentale indagare il contesto in cui tale sintomo si manifesta per capirne l’origine. A tale riguardo potrebbe risultare utile l’utilizzo di alcuni modelli interpretativi dei sintomi corporei ad esempio la Medicina Tradizionale Cinese (vedi articolo) per approfondirne le implicazioni a livello emotivo e relazionale: utilizzando questo paradigma teorico, si può operare a livello energetico cercando di favorire il ripristino di un equilibrio funzionale dell’organo tramite il lavoro sui meridiani o con la Reflessologia Plantare. Si potrebbe, inoltre, utilizzare il Test delle Intolleranze e Allergie Alimentari per individuare quegli alimenti che mantengono l’intestino in una condizione di infiammazione, diarrea, stipsi, gonfiore, abbinato ad un lavoro naturopatico sul ripristino della flora batterica intestinale e del suo sistema immunitario. 
Inoltre, potrebbe essere utile un lavoro sulle emozioni che permetta di capire in che modo queste incidano e agiscano sul funzionamento dell’apparato intestinale, rendendo il soggetto più consapevole del suo sintomo e in grado di affrontare il contesto relazionale e sociale.

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