Siamo abituati a dare per scontato il corpo come “corpo vissuto” mentre, di fatto, viviamo il corpo come un corpo-rappresentazione, un corpo-oggetto. Il linguaggio dei media ci fa credere sicuramente di averne il pieno possesso, mentre la malattia cronica ci restituisce una verità “dolorosa” che ribalta i rapporti di padronanza. Anche quando la sofferenza ha una natura primariamente affettiva può avere una iscrizione corporea importante che resiste al solo mezzo interpretativo. Cos’è dunque il corpo nella malattia cronica? Qual è il confine fra corpo e l’Io che lo abita? Tra il corpo, gli oggetti, il male?
Agli inizi del secolo scorso, la Psicosomatica si forma come disciplina autonoma nell’incontro tra l’esperienza psicoanalitica e il pensiero medico. La ricerca epistemologica nel modello Psicosomatico Integrato Somatologico prosegue nello sforzo di trovare una reale integrazione teorico-clinica nel dualismo corpo-mente.
Riccardo Marco Scognamiglio, attraverso l’esame dei limiti del corporativismo clinico e dello psicologismo ingenuo, introduce, anche con l’aiuto di esemplificazioni pratiche, i riferimenti del modello teorico-clinico, come campo epistemologico, ove leggere la malattia cronica.
L’esperienza clinica matura presso l’IPSI offre un innovativo orientamento nell’approccio al soggetto nella cronicità, in cui le tecniche terapeutiche, convenzionali e non, assumono un senso nuovo, non solo sintomatico, ma anche, e soprattutto, dialogico, nella cura.

Relatore: [intlink id=”291″ type=”page”]Riccardo Marco Scognamiglio[/intlink]

 

Introduce: [intlink id=”974″ type=”page”]Michele Fortis[/intlink]

Zanica, 31 maggio 2012  alle Ore 20.45

ASSOCIAZIONE TESEO
Via Serio 8/B
24050 Zanica (BG)

Evento organizato dal [intlink id=”2104″ type=”page”]Polo Bergamasco[/intlink]