All’interno della rassegna “Il tempo delle donne”, organizzata dal Corriere della sera e La 27esima ora, che si terrà a Milano dall’1 al 15 settembre 2019 in diverse location della città, l’Istituto di Psicosomatica Integrata presenterà tre eventi. Si tratta di tre conferenze che articolano la complessità dell’essere donna oggi, approfondendo tre aspetti diversi con un unico focus, filo conduttore dell’intera manifestazione: il corpo.

Il corpo è difatti il protagonista indiscusso dell’ipermodernità: è oggetto di molteplici attenzioni, glorificato, esibito, ma al contempo non sempre “sentito” e curato nelle specificità in cui riflette la soggettività di ognuno. Le conferenze che i professionisti dell’Istituto terranno, indagheranno:

  • le peculiarità inedite dei corpi (e delle menti) dei figli adolescenti, figli anche della rivoluzione tecnologica che da essa hanno mutuato cambiamenti importanti somato-psichici e relazionali
  • la frustrazione dei corpi che nella concretezza dell’intimità, relazionale e sessuale, paiono disorientati e incapaci di trovarsi
  • le necessità dei corpi di donne e uomini stressati dai ritmi spesso impossibili e dagli infiniti input del vivere quotidiano.

Corpo, donne, yoga | 6 Settembre | ore 20:45

Due dei fondatori di Somatic Competence® Yoga: Alessia Baretta, insegnante di yoga e bioingegnere, e Mark Morbe, psicologo psicosomatologo, il 6 settembre alle 20:45 presso la Libreria Zivago Osteria di via Vallazze, 34, introdotti dalla psicoterapeuta psicosanalista Marcella Cannalire, affronteranno il delicato tema delle conseguenze dello stress sui corpi. L’accelerazione imposta dalla digitalizzazione di massa infatti spesso altera i ritmi sonno – veglia, promuove l’acuirsi di stati d’ansia e può contribuire ad aggravare problematiche ormonali e sessuali. Come fronteggiare tutto questo? Le donne, più degli uomini, spesso rispondono praticando yoga. Somatic Competence Yoga è un nuovo modello dell’antica pratica, maturato in ambito clinico, che verrà presentato nel dettaglio in quanto strumento utile per conoscere le proprie sensazioni, spesso smarrite nel caos delle giornate frenetiche, ed entrare in contatto esse. Ritrovare una sintonia con ciò che accade nel corpo offre difatti la possibilità di orientarsi tra gli infiniti stimoli senza perdere regolazione e consapevolezza di sé, in modo tale da costruire un epicentro stabile al di là del flusso frenetico e incessante della quotidianità.

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Adolescenti Digitalmente Modificate | 10 Settembre | ore 20:45

Il primo appuntamento, dal titolo “Adolescenti Digitalmente modificate” sarà condotto dallo psicoterapeuta psicosomatologo Simone Matteo Russo il 10 settembre alle 20:45 e verterà sull’impatto della tecnologia nella vita relazionale delle più giovani, che adottano modalità di gestione della solitudine e dell’interazione fortemente vincolate da essa. I device infatti, oltre ad allenare la reattività del corpo (ossia la dinamica “stimolo – risposta immediata” propria ad esempio dei videogame e delle chat), che limita la capacità di meta-riflessione e dialettica sui vissuti, stanno diventando il luogo – non luogo in cui i ragazzi tamponano le proprie difficoltà, sempre in forma reattiva. Risulta difatti comune contrastare le sensazioni dolorose sul nascere, con la fruizione di serie – tv e stimoli apparentemente distrattivi. È possibile che queste dinamiche erodano, nel tempo, gli spazi di autentica fruizione e condivisione off line del proprio mondo emotivo? Come trovare modalità nuove per entrare in contatto con queste adolescenti, intrinsecamente diverse nel corpo e nella mente, e trasferire le “istruzioni per l’uso” sulla complessità del dolore e della vita?

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Corpi non più intimi | 12 Settembre | ore 20:45

L’incontro, che dipanerà questi e altri interrogativi, avverrà presso la sede milanese dell’Istituto stesso, in via Francesco Restelli 3. La medesima location ospiterà anche “Corpi non più intimi”, evento previsto il 12 settembre 2019 alle 20:45, in cui il Direttore Scientifico dell’Istituto Riccardo Marco Scognamiglio e lo psicologo psicosmatologo Andrea Zoccarato affronteranno i temi scottanti dell’ipermodernità, ossia il rarefarsi progressivo della sintonizzazione tra persone. In un’epoca contraddistinta dal crollo dei tabù e fondata sulla supremazia del corpo e sull’apparente disinibizione dello stesso, sembra difatti ampliarsi, in una forma quasi paradossa, una frattura tra esseri umani, connotata dal dilagare massivo di vissuti di frustrazione e disincontro.

L’estetica, che si sta imponendo come diktat, e la virtualità, che forse avvicina solo apparentemente o marginalmente, stanno forse assottigliando la capacità di costruire un contatto intimo, tra corpi e soggettività, alimentando invece insicurezze e tratti narcisistici? Vagliando queste premesse, come può rivelarsi possibile lo sviluppo di una sicurezza relazionale e sessuale? In che modo il corpo può diventare un autentico alleato nella scoperta di sé e dell’altro? Questa e altre domande verranno discusse dai due clinici al fine di comprendere cosa significa e cosa implica, oggi, l’arte di incontrarsi.

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