ll Coronavirus ha cambiato tutto. Ci troviamo a dover affrontare una quotidianità diversa, in un’immobilità fisica e in una distanza inedita dagli altri, che ingabbiano, ma forse a tratti risultano anche indicibilmente confortanti. Mentre fuori sussiste la minaccia di un virus che ci espone a nuove paure e a vissuti di fragilità da sempre negati dagli ideali della società ipermoderna. È un insieme di emozioni e pensieri difficili che si possono sintetizzare nella paura di fondo che tutto cambi, ma anche che non cambi abbastanza; che il lockdown perduri o che finisca riconducendoci alle nostre vite, con le difficoltà di prima, massimizzate dalla nuova consapevolezza e da un senso ulteriore di precarietà.

Che effetto ha tutto questo sulle nostre menti e i nostri corpi? Qual è la strada da imboccare, dentro di noi e nel rapporto con gli altri, per compensare il buio con la luce, senza negare nessuna parte del tutto?

È l’occasione per farsi queste domande e promuovere una progettualità diversa, capace di farsene qualcosa della complessità e dei suoi input.

I filosofi Maura Gancitano e Andrea Colamedici, dialogano su queste tematiche online con Riccardo Marco Scognamiglio, Psicoterpeuta e direttore dell’Istituto di Psicosomatica Integrata, Alessia Leoni, psicoterapeuta e Andrea Zoccarato, psicologo psicosomatologo; è un momento collettivo di meta-riflessione per articolare l’intensità emotiva in uno scambio interdisciplinare, per costruire insieme uno spazio di pensiero e condivisione.

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